Velvet Cacoon

Velvet Cacoon
Rispetto alle altre noiose band ambient, i Velvet Cacoon hanno “ravvivato” la scena con i loro cd.
Onestamente questo filone del Black Metal non mi fa impazzire, anzi.
Ci sono però alcune eccezioni come i V.C. appunto e altre band che andrò a recensire più avanti che sono molto originali e, nonostante il genere schiaccia maroni, interessantissimi.

Ho sentito solo 2 album di questo gruppo americano (ommioddio americani), ovvero “P aa Opal Poere Pr. 33” (album che si butta molto sul suicide) e “Genevieve” (molto più black classico) ma posso dire che sono davvero bravi e avvolgenti.

La cosa che mi ha colpito di più sono i temi dei testi, su Metal Archives infatti c’è scritto che parlano di trip di droga, ok, non è il tema più azzeccato per il BM ma apprezziamo la fantasia. La cosa che però mi ha affascinato di più di questa band è il fatto di non avere nulla alle spalle. Ok, mi spiego meglio: non hanno un sito ufficiale, non si sa bene chi diamine siano i componenti: la line-up precedente e quella attuale sono diverse al 100%, come fosse una band lasciata in eredità. Ma soprattutto non si sa che fine abbiano fatto (anzi, se avete informazioni fatemelo sapere).

Il sound è un pochettino meno sudicio di altre band di genere simile (vedi depressive-suicide-ambient), hanno studiato molto musica, mi pare di intuire, perché non mi annoiano affatto, sanno quando cambiare riff senza essere troppo pesanti e ripetitivi. Non c’è molto da dire al riguardo eccetto che alla voce vi è una donna (o almeno mi pare di sentire), per il resto sono quasi come tutte le band ABM.

Ve li consiglio se volete ascoltare qualcosa di strano ed emozionante. Vi posto una canzone dall’album “Genevieve”: Avalon Polo

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