
Ottima la band australiana di oggi, gli Austere, con il loro depressive black metal, assai lontano da quello più simile al suicide.
Innanzi tutti i componenti: Desolate alla voce (basso, chitarra e tastiere), Sorrow, alla batteria (back-vocals e tastiere), e D., alla chitarra e al basso.
Parlo del cantante in primo luogo, con la sua voce straziata, monofonica e lancinante, un’ottima voce davvero, da l’impressione giusta che merita il genere. Essendo una Studio-band, negli album i componenti suonano più strumenti e quindi una grande varietà di stili e tocchi. Riguardo i riffs devo dire che mi hanno decisamente colpito, è un depressive movimentato, non è il classico depressive che ti sturba il cervello con la lentezza dei tempi e i toni dissonanti e a volte stonati di chitarra.
Per quanto riguarda la tecnica non posso dirvi molto, i riffs mi sembrano, per quanto belli siano, molto semplici, anche i pezzi di batteria, ma sicuramente no è una cosa che manca al gruppo la tecnica o almeno dico questo per il fatto che sono polistrumentisti.
Le canzoni sono composte molto bene, non stancano e danno il giusto impatto emotivo che onestamente non mi sarei aspettato da una band nata da così poco (2007).
Un ottimo gruppo che vi consiglio, eccovi il myspace, la loro pagina di Facebook e il sample.
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